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Blogger: Nightfreeqnc
Nome: Claudio Salvini
Libere Frequenze Notturne... musica vera, arte e comunicazione, donne vere, originalità e coraggio, energia e voglia di spingersi un po' più in là senza staccare l'elastico del passato... scrivere, scrivere e scrivere parole per riuscire un giorno a farle leggere leggére...
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venerdì, 25 aprile 2008

Sergio Caputo

“Disperatamente e in Ritardo Cane”

Sergio e la sua musica, inarrivabile per il suo originale insieme di profondità, complessità eppur semplice ed orecchiabile.
Sergio e il suo Jazz, il suo swing, il suo pop-jazz, e il brit-pop… prima del jazz, lo swing, il pop-jazz e il brit-pop nelle produzioni e nelle classifiche italiane.
Sergio e i suoi testi-mini sceneggiature cinematografiche.
Sergio e i suoi incubi-sogni-esperienze reali, liberati in canzoni memorabili eppur troppo spesso dimenticate dalle antologie, dalla stampa, dalle radio e le televisioni...
Continua qui!
lunedì, 07 gennaio 2008

Per chi suona la Campania!?

L'Oro di Napoli
NAPOLI Panorama Napoli – copyright turismo regione campania cp0057

Loro di Napoli                       Lordi di Napoli

 
       Gli Eredi di Napoli
  Spazzatura
Grazie a Federico Salvatore so che Napoli è viva e non è soltanto Gigi D'Alessio e Camorra, ascoltatelo su Youtube!
Se io fossi San Gennaro, di Federico Salvatore

Nighty

venerdì, 23 novembre 2007

Points of Viev

Cosa è peggio?

Sentirsi ancora giovane, anche troppo, errante nei magici 20 anni, pur avendone quasi 40?

Oppure rilevare come questa sensazione sia l’inesorabile constatazione di essere passato, che dovrei sentirmi evoluto in un essere grande risoluto e risolto, pronto a trasferire le proprie esperienze ad una progenie, e invece ancora non so che cosa sono, chi sono, non ho reddito fisso, e non solo per colpa della precarietà del 2000.

Sentirsi costantemente avanti e in anticipo sulle mode, sui pensieri di chi mi circonda, percepire efficacia di messaggi e i loro effetti nelle azioni futuribili della gente…
Oppure comprendere come tutto ciò significhi all’atto pratico essere fondamentalmente solo, in controfase con quasi tutto il resto del mondo emerso, respirare una macro scusa globale che mi tiene lontano dall’ultimo sforzo per essere normale, per avvicinarmi ad una routine, ad un’inerzia che mi aiuterebbe nella ricerca di una serenità aggradante e corroborante le mie indefesse ricerche comunicative, linguistiche, artistiche, emozionali.

Sentirsi sempre la persona giusta per qualunque luogo sembra ne cerchi una, per qualunque ragazza… pardon Donna… dei miei sogni vaghi sola lungo un affollato corso cittadino…
Oppure accorgersi che immediatamente dopo tutti quei luoghi, nonostante tutto, nonostante le scuse e le realistiche motivazioni che possa generare la mia fervida mente, poco prima dell’accettazione dell’ennesimo amaro sapore della sconfitta e della delusione, mi abbiano definitivamente scartato, non ritenuto assolutamente adatto a loro; che quelle donne… ragazze… non si sono neanche voltate un minuto al mio timido sorriso.

Sentire dal proprio stereo, vetusto mezzo di divulgazione hi-fi, una quantità di note assolutamente elevate, improvvise, ispiranti, armoniche, energiche o dolcissime, insolite eppur morbide…
Oppure essere coscienti che praticamente nessuno condividerà mai quelle sensazioni e al massimo ti inviterà ad infilare delle microcuffie attaccate ad un para-telefonino per sputarti pericolosamente in prossimità dei centri nervosi qualcosa che se va bene assomiglierebbe a Ramazzotti (non l’amaro purtroppo) o la Pausini!!!

Sentirsi stimolati da ogni nuova sfida come un agonista della vita, per il sapore denso che ha ogni percorso, ogni prova, al di là del risultato finale; tentare concorsi letterari, spenderci su soldi ed energie che non posseggo, scrivere sempre… guardare, conoscere, provare, accettare e rifiutare pensieri, vite, persone e storie, lavori e delusioni, per confrontarmi e scoprire se tutta la vita che posseggo ha un valore spendibile più alto del mio curriculum, se ha comunicativa, un barlume di arte tra le costole incrinate…
Oppure ammettere che potrebbe essere l’estremo tentativo di cercare un alibi al non esserci mai, all’aver mollato cose certe senza aver mai dimostrato altri e più alti valori, al perdurare di una ricerca in un mare oramai affollato di CristoforiColombi più preparati e cattivi di me!

 

Ora dovrei riuscire a pubblicare un romanzo per un piccolo editore, che al contrario del precedente volume di racconti, mi garantirebbe anche una minima distribuzione, quindi un passo successivo, un “quadro” nuovo dello stesso gioco; oltretutto ho presentato un altro manoscritto ad un’editrice piuttosto nota che par visionarne il contenuto per un’imminente pubblicazione…
Potrei quindi venir fuori con due prodotti nuovi e stimolanti, da seguire, pubblicizzare e attivare sottoforma di animazione letteraria e intanto partire di nuovo come scenografo in villaggio e cercare di stare dentro l’ennesimo lavoro senza buttarlo alle ortiche per cavilli, cervellotici ragionamenti, paure o indecisioni.
Ma potrebbe anche andare ancora tutto a monte, o non riuscire a connettere il tutto ad un processo virtuoso che mi porti ad una svolta decisiva, ad un reale salto di qualità…
Sembra troppo negativo e pessimista tutto ciò?
Beh!
Se vi fa piacere sostituite la domanda iniziale con:
Cosa è meglio?
Il succo resta del tutto simile e io intanto vado avanti.

Cia’
Nighty