Nightfreeqnc

Libere frequenze notturne 2

Chi sono

Blogger: Nightfreeqnc
Nome: Claudio Salvini
Libere Frequenze Notturne... musica vera, arte e comunicazione, donne vere, originalità e coraggio, energia e voglia di spingersi un po' più in là senza staccare l'elastico del passato... scrivere, scrivere e scrivere parole per riuscire un giorno a farle leggere leggére...
Google

Commenti recenti

Archivio

oggi
maggio 2008
aprile 2008
marzo 2008
febbraio 2008
gennaio 2008
--- 2007 ---
--- 2006 ---
--- 2005 ---
--- 2004 ---

Partecipano

Bottoni

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte
venerdì, 25 aprile 2008

Sergio Caputo

“Disperatamente e in Ritardo Cane”

Sergio e la sua musica, inarrivabile per il suo originale insieme di profondità, complessità eppur semplice ed orecchiabile.
Sergio e il suo Jazz, il suo swing, il suo pop-jazz, e il brit-pop… prima del jazz, lo swing, il pop-jazz e il brit-pop nelle produzioni e nelle classifiche italiane.
Sergio e i suoi testi-mini sceneggiature cinematografiche.
Sergio e i suoi incubi-sogni-esperienze reali, liberati in canzoni memorabili eppur troppo spesso dimenticate dalle antologie, dalla stampa, dalle radio e le televisioni...
Continua qui!
venerdì, 30 novembre 2007

Blue Nighty on Jazzon Night

29/11/2007

Avrei dovuto accorgermi che non poteva essere altrimenti.
L’avrei dovuto capire dal colore della notte che tingeva in blu anche tetti e rossi pensieri chiusi in alloggi stagni, stagnanti della nuova solitudine massmediologica del 2000.
Avrei dovuto riconoscere l’odore del mio vecchio Be-Bop che bussava indebolito da troppe, insistenti, caciarone, inopportune rotture di balle che mi modificano, infingarde, le orecchie e gli occhi e il naso.
Ho visto vecchi amici e qualche nuovo appassionato, sconosciuti sorridenti e persone sinceramente trasportate dallo sghembo viaggio che certa musica ti sussurra, anche quando grida distorta, come quando soffia calda.
Perché il Jazz… o meglio… la musica è anche colpire, straniare, prenderti con due note carezzevoli, farti salire su un treno con grandi finestrini, e poi portarti dove la tua mente voleva andare da sempre, solo che ti mancava la musica, o ti eri dimenticato le parole, e ora ce l’hai.
Chissenefrega! Se non somiglia alla melodia radiofonica, ai riverberi e la cassa in quattro delle disco-mortali, alle chitarre tutte uguali e tutte fighissime, alla voce dell’utimo modello di KalvinClain che si sgola per una gnocca nuova.
Per una volta chissenefrega! Sembravano dire i volti di quei ragazzi che ascoltavano il loro stesso viaggio, come davanti all’ultimo capolavoro cinematografico del più grande regista del mondo!
E come loro chissà quanti altri potrebbero, vorrebbero, desidererebbero… non immaginerebbero nemmeno di cosa è capace la loro mente, la loro fantasia con una colonna sonora, un pugno di parole e un po’ di coraggio e sana incoscienza!
Ecco!

Musica, viaggio, incoscienza e passione,
novità e regole da rispettare come da stravolgere.
Se è così allora è Jazz!

È come scattare una foto a ciò che hai davanti, memorizzarla in un attimo e poi, invece di accontentarti, ripeterti in milioni di inutili scatti tutti uguali, cambiandogli mille volte nome e cognome, muoverla, distorcerla, farla danzare, agitarla tra i tuoi pensieri, in balia delle sensazioni più intime e inconfessabili, che per una volta metyono la testa fuori senza far dolore, e alla fine fermarla di nuovo.
Scoprirla semplicemente un po’ più storta, sghemba, fuori centro…
È soltanto scivolata verso di te… ora è la tua vista, sono i tuoi occhi e le tue orecchie, ora è il tuo Jazz.
E alla fine l’ho visto il mio Be-Bop, ho visto l’energia che in altre stanze ti convinci non esista più, ho gustato vino e sorrisi, pensieri e solitudine, note e nuove idee, tempo passato e futuro.
Fuori pioveva freddo di Novembre che salutava e neve sui monti vicini.
Umido sfumare delle strade dopo il passaggio delle auto, dopo il lesto attraversare incappucciato e abbracciato dei passanti.
Scura coperta attutisce gli spigoli e gli effetti delle tre di notte sul mattino seguente.
E ne sono sicuro, tutti avrebbero voluto suonare ancora una nota, possedere una tromba sordinata per dedicare tutto questo a Miles, a Fats, Dizzy, Woody, Kenny, Clifford e Donald…
Tutti avrebbero voluto imbracciare un Sax per Dex, Prez, John “A Man Supreme”, Bird…
E un piano per Bud, Bill, Keith…
E una Chitarra per Wes, Charlie e Django…
E una Batteria per Jo, Max, Kenny e Billy…
E un Basso per Charles, Paul, Jaco…
E avere la voce per Billie
E avere ancora un’altra notte così.
Ad Avezzano, in provincia de L’Aquila!
Mica a New York o a Londra.
Ciao a tutti e alla prossima
Nighty

postato da: Nightfreeqnc alle ore 20:07 | link | commenti (1)
categorie: musica, racconti, diario, dizzy gillespie
venerdì, 29 aprile 2005

2° Capitolo: My Favourite Things

L'inizio
II° Capitolo

¤ My Favourite Things (R. Rodgers – O. Hammerstein)
MY FAVOURITE THINGS

Avete mai ascoltato “My favourite things”?
Avete mai mosso la testa, ritmicamente sorridente, dietro le
funamboliche e ipnotiche melodie improvvisate da John Coltrane?
Avete mai ascoltato una musica così intensamente da pensare
contemporaneamente ad immagini, storie, e collegarle
come in un film di Sergio Leone ed Ennio Morricone?
Affondare le unghie della trama e le acuminate espressioni
del personaggio principale, dentro l’armonia;
e le variazioni del tema dominante,
la musica stessa, ossessiva, affascinante bolero,
incalzante ed entusiasmante, dentro la vita?!?…
...Continua...

Votatemi qui che è l'ultimo giorno del mese! Grazie!!!
Nighty
postato da: Nightfreeqnc alle ore 20:22 | link | commenti (9)
categorie: racconti, diario, sondaggi, dizzy gillespie