Oh! Che non mi si azzanni, ma cerco di dire, da spettatore distratto, come le maggior parte dell’auditorio della giornata, cosa mi è aggradato e cosa abbia sgradito…
Mentre sul Cannocchialesco Blog-Senior c'è un pezzo dedicato alla giornata di ieri "Col Filtro"
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Dunque il concerto in sé, il grande appuntamento, il fatto che qualcuno dei nostri artisti lo cominci a considerare un punto di inizio della stagione concertistica, la possibilità che lì e solo lì possano avvenire contaminazioni e collisioni tra generi e autori italiani sono assolutamente pregi della manifestazione.
Grandissimi i Negrita e Roy Paci!
I primi non li ascolto abitualmente, tranne la colonna sonora di “Così è la Vita” di A.G.e G., ma stanno crescendo.
Roy è un mito della comunicazione e della musicalità, indipendentemente dallo stile e genere musicale che propone… inizierò a seguirlo!
De Gregori mi delude ogni volta di più… ma soltanto perché dal vivo è capace di nascondere imbalsamare dietro a inutili tappeti cantautoral-Country-Rockeggianti qualunque suo pezzo, svilendone spesso il vero valore e la loro diversità… e ora anche in studio stilisticamente si ripete… io continuo a consigliare “Terra di Nessuno”.
Mi son piaciute Le Vibrazioni che continuo a dire che soffrono il lancio da boy-band che hanno avuto, invece il loro approccio “seventies” non è male, ma devono studiare ancora tanto per arrivare ad un prodotto originale e musicalmente, artisticamente e tecnicamente all’altezza dei loro miti… Ad majora.
Che piacere vedere Avion Travel e il vecchio, burbero e cazzeggiante Enzo Avitabile! Colui che inventò il Jazz-soul italiano, sorpassò anche Pino Daniele con il capolavoro “Sos Brother”, si produsse in una serie di album mitici… poi scomparve tra lamentele strane e una scelta di campo rispettabilissima… ora è di nuovo tra le masse!
Subsonica e Tiromancino sono quelli che mi hanno attratto di più come impatto sonoro, gli unici a sembrare all’altezza di un palco dal vivo internazionale, a cercare una sonorità e una pressione acustica live, oltre al mero sputacchiare le proprie hit che son soliti praticare i musici pop italici…
I Nomadi… Basta!!! Non ce la faccio più!… ma è un gusto personalissimo!
Tanti altri si sono persi in urli e sonorità appena udibili… poca pressione sonora, pochi bassi, suono piatto e debole… poca ricerca e originalità.
I gruppi giovani cadono spesso nelle urla da palco e cancellano le poche note che mettono insieme.
I vecchi si beano del canto del pubblico e… cancellano le poche note che mettono insieme.
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Il problema è generale della musica italiana…
Per non dilungarmi posto un pensiero di Edo Bennato (consultabile sfogliando il libro on-line “Così è se vi Pare”:
Nell’82 partecipò ai Festival di Monaco e Francoforte… decine di migliaia di ragazzi sotto il palco… c’erano moltissime Bands eroiche del tempo…
Edo aveva la sensazione di essere nel posto sbagliato… o comunque di esserci nel modo sbagliato: avvertiva di non poter essere competitivo rispetto a quelle macchine ritmiche spettacolari, all’avanguardia musicale collocata in un panorama internazionale…“La mia musica –diceva- può avere valore solo come trasposizione italiana del modello americano”
Forse esagerava, ma riflettendoci eccovi un aneddoto per spiegare il ragionamento:
alla radio, tempo fa partì un brano con una bella frase di chitarra, Edo esclamò:”Caspita, è bella! Saranno sicuramente stranieri!”
Ma stava ascoltando Radio Italia Solo Musica Italiana!!!
Era Vasco Rossi con “Gli Spari Sopra!”
Si ricordò che Vasco aveva preso il brano “The Party is Over” degli Emotional Fish, e l’aveva fatto diventare “Gli Spari Sopra”, una cover in tutto e per tutto, tutto copiato, l’arrangiamento, i suoni, le sonorità del testo perfino… (capacità riscontrata anche nel vituperabile e cestinabile Zucchero, questo lo aggiungo io).
In effetti gli sembrò strano che un brano Italiano iniziasse con un suono così tosto ed efficace!…
Questo non per screditare Vasco (Zucchero si però!), ma per rendere ancor più evidente il divario sui palchi live tra gli Italiani e i maestri anglosassoni e Americani…
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Ci manca un vero suono pop-rock italiano riconoscibile, originale, esportabile, tosto e efficace… d’impatto live!!!
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Questo è quanto…
Ma tanto io ascolto jazz, Acid-jazz, nu-beat, house-jazz e… lì siamo i mejo!!! Veramente!
Un abbraccio emozionato al “vecchio-giovane” Jannacci.
Ciao ragazzi… ascoltate i suoni di Dave Matthews Band, dei Coldplay, dei Living Colours, a prescindere dai gusti musicali, e poi raffrontateli con quelli di Antonacci o Venditti o…
Produttori e musicisti pop-rock italiani devono davvero crescere, studiare e rischiare di più… e le giovani band delle cantine devono imparare a puntare su un loro “suono” e non su un rumore di base, e imparare a “rendere” dal vivo come e più della sessione in studio… e non peggio…
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Politicamente non mi è piaciuto sventolare il rosso dappertutto, sempre... anche se fosse per coprire l'azzurro di questi anni... mi par di essere un bambino che gioca a pallone e che ogni volta che tira in porta declama tutta la sua carta di identità per farsi assegnare il merito...
Non so se rende come esempio...
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Un saluto e alla prossima.
Nighty