Ricordo quando Bonolis annunciò che la novità più grande del suo festival sarebbe stata la serata delle rivisitazioni libere delle canzoni in gara… La prima cosa che mi si aggrappò al volto fu un sorriso soddisfatto per l’attesa di ascoltare un po’ di “svisate” e riarrangiamenti che avrebbero mosso le di solito statiche armonie e melodie sanremesi, ma anche una domanda incavolata e delusa: “perché in Italia si deve specificare in un momento e in un luogo preciso, quando “suonare e cantare liberi nello stile e nelle formazioni?”
E a quella domanda non trovo risposte certe, perché solo in Italia esiste una dicitura “leggera” per la musica, e questa dicitura obbliga i “nostri” a rispettare canoni, sequenze di accordi, frasi e melodie, oltre che suoni, strumenti ritenuti “leggeri”.
Quindi ogni anno da allora io attendo con curiosità la serata dei duetti, ma anche con la stessa disillusa delusione per il solito non comporre-non creare che attanaglia molti dei nostri cantanti e autori.
Medley Carusiano di inizio show!
Entra Pippo, che appare sempre più goffo e imbarazzato durante le presentazioni a braccio, lo vedo da un po’ di anni: manifesta forzature evidenti negli abbracci, nelle ricerche pedisseque di complicità con ospiti e collaboratori… sta perdendo il fluido magico?... Entra Chiambretti: potrebbe presentarlo da solo, è bravo e misurato anche quando eccede, solo che sarebbe percepito dal pubblico come un festival di nicchia… e sulla percezione di un prodotto di intrattenimento-comunicazione ci sarebbe molto da dire. Entra Rex e i suoi fratelli: il siparietto dovrebbe essere che Baudo attore fa scappare anche i cani, ma il ritmo non agevola lo sketch… (voglio parla' co ji autori!)
Sanremo 2008 Prima serata. Interno notte.
Un paio di librerie, scaffali e Cdteche per libri, enciclopedie musicali e teatrali, collezioni di Musica Jazz, Acidjazz e Jam.
Oltre mille Cd e vinili originali.
Televisore e impianto Hi-Fi Surround proprio davanti al divano letto.
Penna e moleskine "large" a righe con penna.